Servizi

lunedì 25 Maggio 2026

Prima regola: controlla le parole

Nella nostra epoca per dominare e sottomettere le popolazioni non si usano più i carri armati per le strade (anche se i mezzi militari non sono affatto in disuso). Per un vero controllo rimane fondamentale condizionare le menti dei cittadini, controllare il linguaggio e la comunicazione, vietando tutti quei messaggi sgraditi a chi detiene il potere. Pian piano si riduce il diritto alla libera espressione per manipolare individui incapaci di agire, prigionieri, reclusi, ciechi, sordi e soprattutto muti. Di esempi ce ne sono a centinaia. In questo articolo ci concentriamo sulla Turchia

giovedì 21 Maggio 2026

I confini mobili tra politica e giurisdizione al tempo dei sovranismi

Il presidente Trump sembra voler imitare Napoleone, in nome della “salvezza” nazionale tutto diventa lecito. Ne derivano espedienti giuridici usati per mascherare scelte politiche — dall’ordine di arresto contro Maduro, modello che sta estendendo anche a Cuba, fino alle forzature normative come il ricorso all’Alien Enemies Act del 1798 per espellere verso El Salvador centinaia di immigrati venezuelani, tutti assimilati alla criminalità del Tren de Aragua. Ma l’attacco ai magistrati e l’uso politico delle leggi non è un’esclusiva statunitense: la tendenza avanza anche in Europa, dove diversi governi di destra puntano a liberarsi di ogni vincolo, soprattutto in materia di immigrazione

martedì 19 Maggio 2026

Dalla vittoria del NO alla sfida della rappresentanza

Dopo il referendum costituzionale, che di fatto ha costretto il governo a mettere nel cassetto il progetto di premierato, è la nuova ipotesi di legge elettorale a riaprire il nodo degli equilibri istituzionali. Lo “Stabilicum”, presentato fin dal nome come garanzia di stabilità, introduce invece un premio che può incidere sulla corrispondenza tra voto espresso e mandato parlamentare. La vita pubblica richiede partecipazione consapevole, pluralismo effettivo e una vigilanza civile capace di preservare le garanzie poste dall’ordinamento repubblicano

lunedì 18 Maggio 2026

Sul luogo della strage dei minatori di Niccioleta con i giovani del Servizio Civile

Il 14 maggio il villaggio minerario di Niccioleta (Comune di Massa Marittima, Grosseto), nell’ambito del progetto “Memorie di Resistenza”, ha accolto un centinaio di ragazze e ragazzi impegnati nelle strutture ARCI della Toscana e di Viterbo per una giornata in ricordo dell’eccidio del 1944, della lotta di Liberazione e dei valori dell’antifascismo. L’iniziativa, promossa dal coordinamento regionale e a cui ha partecipato anche il presidente nazionale, Rosario Lerro, ha visto il coinvolgimento dell’ANPI nazionale, con Claudio Maderloni, coordinatore dell’associazione dei partigiani per i progetti del Servizio Civile Universale; della sindaca Irene Marconi; dell’ANPI provinciale e delle Sezioni “Martiri di Niccioleta” e “Agresti Campori” di Gavorrano-Scarlino

lunedì 18 Maggio 2026

L’aggressione israeliana alla Global Sumud Flotilla. Una vergogna internazionale

La Global Sumud Flotilla non ha pace. Dopo le aggressioni e i sequestri via mare, anche la Flotilla di terra è stata attaccata in Libia. Cresce lo scandalo e la protesta a livello internazionale. Grande indignazione per le parole sprezzati del ministro israeliano Ben Gvir. Il giorno dell’aggressione israeliana Maria Elena Delia, portavoce della flotta civile, aveva dichiarato: “Siamo nuovamente di fronte a un’azione militare totalmente illegale in acque internazionali contro civili disarmati”. L’ANPI con il presidente Gianfranco Pagliarulo insorge. Presidi sono stati subito organizzati in tutta Italia, con l’ANPI in prima fila

sabato 16 Maggio 2026

Marco Balzano: “Repubblica è chi la Repubblica fa”. Verso un 2 Giugno a Casa Cervi

Lo scrittore racconta il senso della Festa che curerà nello spazio di Gattatico nell’80° della scelta istituzionale: un pomeriggio di incontri, monologhi e dialoghi dedicati all’impegno quotidiano per la democrazia. Dalla scienza alla letteratura, dai diritti allo sport, interverranno Dario Vergassola, Daria Bignardi, Cathy La Torre, Mauro Berruto, Alessia Ciarrocchi e altri ospiti in arrivo. L’ingresso è libero, ci si potrà fermare a mangiare e, al tramonto, è prevista una sorpresa. In un tempo in cui si vuole rilanciare il legame profondo tra 25 Aprile e storia repubblicana, è un invito a “prendere parte”, a non dare per scontate libertà e diritti, a tornare a “fare”. Insieme

martedì 12 Maggio 2026

“Ora e sempre Resistenza”, da Melfi con ANPI la comunità civile scrive al Presidente Mattarella

Nella città del Vulture una settimana di celebrazioni ha trasformato la Liberazione in un laboratorio di democrazia: scuole, associazioni e istituzioni hanno animato una festa popolare di memoria e diritti. Le parole pronunciate dal Capo dello Stato a San Severino Marche hanno trovato eco nelle strade della città lucana. Ogni attività, dal lavoro invisibile delle donne migranti alla voce degli studenti fino al percorso dedicato alle 21 Madri Costituenti, ha riportato la Carta al centro della vita pubblica. Da questo cammino è nata una lettera aperta al Quirinale, testimonianza di un tessuto sociale che fa della partecipazione il proprio impegno e non lascia indietro nessuno

lunedì 11 Maggio 2026

Il nome restituito. La lunga battaglia dell’ANPI che ha riportato Pietro Mazzei tra i Caduti

Dopo un decennio di ostacoli amministrativi e rinvii, la Sezione di Avetrana (TA) dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, grazie all’impegno di Rino Giangrande, oggi presidente onorario, ha ottenuto il riconoscimento atteso da oltre ottant’anni: il conterraneo portalettere fucilato dai nazisti a Sasso Marconi (BO) nel 1944, verrà ricordato sul monumento cittadino. Il 1° luglio la comunità gli renderà finalmente l’onore negato per generazioni

martedì 5 Maggio 2026

Un soldato, un’infermiera e il lungo viaggio di un fazzoletto dipinto

Mario Scanu, catturato in Libia durante il secondo conflitto mondiale e trasferito in un campo di prigionia australiano, donò a Doreen Massick un piccolo manufatto realizzato durante l’internamento. Anni dopo, prima di morire, l’operatrice sanitaria chiese che quel drappo colorato, simbolo dei “ragazzi senza storia” travolti dalla guerra, fosse consegnato ai familiari dell’uomo che aveva assistito. Oggi la pronipote Emma Hayes, insieme a ricercatori e studiosi, tenta di individuare tra Sardegna e Nord Italia i discendenti del militare. A chi avesse notizie utili le indicazioni per scrivere

domenica 3 Maggio 2026

Tokyo, la giustizia mutilata che tradì la promessa di un diritto universale

Ottant’anni fa, il 3 maggio 1946, undici nazioni portarono alla sbarra i vertici della classe dirigente del Sol levante per crimini di guerra e contro l’umanità, ricostruendo le stragi nipponiche in Cina, nelle Filippine e in tutta l’Asia. Ma a differenza di Norimberga, il procedimento fu segnato da esclusioni decisive: l’imperatore Hirohito e figure centrali dell’apparato al potere furono protetti dagli Alleati, e uomini inizialmente incarcerati come sospetti dei più gravi reati tornarono ai ruoli di comando dello Stato

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ci sarà pure un giudice (umano) a Berlino?

L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

La Carta delle Nazioni Unite ha 81 anni. Nell’era Trump il compleanno più difficile

Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

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