domenica 3 Maggio 2026
Tokyo, la giustizia mutilata che tradì la promessa di un diritto universale
Ottant’anni fa, il 3 maggio 1946, undici nazioni portarono alla sbarra i vertici della classe dirigente del Sol levante per crimini di guerra e contro l’umanità, ricostruendo le stragi nipponiche in Cina, nelle Filippine e in tutta l’Asia. Ma a differenza di Norimberga, il procedimento fu segnato da esclusioni decisive: l’imperatore Hirohito e figure centrali dell’apparato al potere furono protetti dagli Alleati, e uomini inizialmente incarcerati come sospetti dei più gravi reati tornarono ai ruoli di comando dello Stato





























